Anche a Campobasso arriva la fibra ottica di Open Fiber e Tiscali

Già sottoscrivibile l'offerta Ultrainternet Fibra con velocità fino a 1 Gigabit

A meno di un anno dall'inizio dei lavori, che prevedono la posa di 150 km di fibra ottica con un investimento di 5 milioni a carico di Open Fiber, è già sottoscrivibile l'offerta Ultrainternet Fibra di Tiscali, che permetterà ai campobassani di navigare sul Web con una velocità massima di 1 Gigabit per secondo in modalità FTTH (Fiber to the home) cioè con la fibra ottica che per la prima volta entra direttamente nelle case, nelle scuole, nelle aziende e negli uffici pubblici. 

Il capoluogo molisano potrà quindi disporre di una tecnologia avanzata, già presente in molte città, indispensabile per affrontare le sfide del futuro. Al momento il servizio è sottoscrivibile da 6500 unità immobiliari, che entro la fine dell'anno saranno 18mila.

I vantaggi di una connessione ultraveloce per i semplici cittadini, per le aziende e la Pubblica Amministrazione sono tanti: la telemedicina, lo streaming e il gaming online, la domotica, e tutti i servizi di Pubblica Amministrazione digitale.

Il simbolo della città di Campobasso è indubbiamente il Castello Monforte, che offre un panorama imperdibile dai suoi terrazzamenti. Facendo un giro per il centro ci si imbatte nella Cattedrale della Santissima Trinità, costruita nel 1504, semidistrutta dal terremoto del 1805 e completamente ristruttata nell'odierno stile neoclassico.

Molto particolare è poi il Museo dei misteri. Il termine "Misteri" sta a indicare le rappresentazioni medievali di un oggetto sacro che anticamente venivano eseguite da delle compagnie teatrali che educavano , così, le masse, a vedere con stupore la parola sacra.

Questi eventi avevano un particolare riscontro proprio a Campobasso, dove venivano usate delle "macchine" che davano una particolare spettacolarità alle rappresentazioni. Queste macchine sono custodite proprio all'interno del museo, assieme a costumi d'epoca e fotografie.

Per rilassarsi si può andare a Villa de Capoa, un bellissimo parco comunale a 1 km dalla stazione ferroviaria ricco di abeti rossi, tigli e cedri. Nel parco si trova la villa settecentesca che l'ultima proprietaria, la contessa de Capoa, donò alla città nel suo testamento.

Cosa mangiare a Campobasso? La gastronomia della città dipende molto dallo sfruttamento del maiale, con tutto il corollario di prosciutti, salsicce, soppressate e capocollo stagionato. Ovviamente, anche i formaggi, come il burrino, il caciocavallo, la mozzarella e il pecorino sono molto diffusi.

Il piatto più famoso è la caponata molisana, una insalata a base di taralli (da non confondere con quelli pugliesi , questi sono delle friselle a forma di ciambella col buco), aceto bianco, uova sode, pomodori, olive, cetrioli, acciughe, cipolle, sedano e basilico.

Molto buono, come primo, è il "Brodetto dell'adriatico", sostanzialmente una zuppa di pesce arricchita da peperoncino. Tra i secondi, interessanti sono  le braciole di maiale al vino bianco (anch'esse con peperoncino). Come dolce, invece, si può prendere il tipico Pandolce (o milk pan) del Molise: un dessert a forma di zuccotto ricoperto da uno strato di cioccolata alla nocciola e bagnato da un liquore al latte, altro prodotto tipico molisano.

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