Nuovo digitale terrestre, cosa sta per cambiare e chi può avere il bonus (aggiornato a gennaio 2021)

Quali regioni partiranno per prime? E’ necessario cambiare televisore? Le risposte

digitale terrestre switch-off dvb-t2

Ricordate dodici anni fa, nel 2009, quando tutti, chi più chi meno, correvamo per supermercati e negozi specializzati alla ricerca di un decoder o direttamente di un nuovo televisore per poter continuare a vedere la tv?

In quel periodo si stava passando dall'analogico al digitale terrestre. La rivoluzione prevedeva l'abbandono (nel giro di qualche anno) dei vecchi, ingombranti televisori a tubo catodico e la possibilità di vedere molti, molti più canali rispetto al passato.

Tutto ciò grazie a uno standard chiamato DVB-T1. Dagli ultimi mesi del 2021 (vedi calendario qui sotto), alcune regioni italiane cominceranno ad abbandonare lo standard di trasmissione MPEG-2 per usare l'MPEG-4, passando così al nuovo DVB-T2. Questo standard dovrà essere adottato da tutta la nazione entro giugno 2022. Tutti i televisori presenti sul mercato sono già predisposti, mentre per ovvi motivi il parco circolante non lo è.

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Il passaggio al DVB-T2 è indispensabile

Sì, perchè alcune frequenze (sui 700 MHz) attualmente occupate da vari canali dovranno fare spazio al tanto discusso 5G dei cellulari. E, dal momento che la banda a disposizione delle tv si restringerà,  per far posto ai canali attuali e futuri si è reso necessario adottare dei sistemi di trasmissione video come l'HEVC che garantiscono la stessa qualità con una occupazione di banda molto inferiore.

Cosa ci guadagnano gli spettatori?

Una migliore qualità audio e video, il supporto alla risoluzione 4k e 8k, e una moltiplicazione (ancora!) dei canali in alta definizione.  

Cosa succederà in pratica?

Dal primo settembre 2021 i canali del digitale terrestre abbandoneranno  l'attuale standard di codifica MPEG-2 per passare all'MPEG-4, al momento usato solo dai canali HD.

Il passaggio dal vecchio al nuovo digitale terrestre avverrà secondo questo calendario:

1° settembre - 31 dicembre 2021: (Area 2 e Area 3) Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, province di Trento e di Bolzano.

1° gennaio - 31 marzo 2022: (Area 1) Sardegna, Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania.

1° aprile - 20 giugno 2022: (Area 4) Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Marche.

(i tre archi temporali sopra riportati indicano che la transizione può cominciare in una data qualsiasi al loro interno, ma che comunque il passaggio verrà completato entro la data finale)

Come si verifica se un televisore supporta l'MPEG-4?

E' sufficiente andare su un canale trasmesso in HD, come Rai 1 HD (canale 501). Se il canale si vede e si sente vuol dire che il televisore, anche se un po' vecchiotto, consentirà di vedere le trasmissioni fino allo switch-off definitivo (cioè passaggio dal DVB-T1 al DVB-T2), che verrà effettuato tra il 21 e il 30 giugno 2022.

Da quel mese verranno impiegati solo gli standard HEVC e DVB-T2.

Se invece si sente solo l'audio, il televisore non supporta l'MPEG-4 e dovrà necessariamente essere affiancato da un nuovo decoder oppure essere sostituito del tutto entro il 31 agosto 2021.

Per verificare se il proprio televisore attuale è del tutto compatibile col nuovo DVB-T2, poi, ci si può sintonizzare (suggeriamo però di fare una preventiva risintonizzazione dei canali) sul canale 100 (che è il canale di test della RAI) oppure sul 200 (canale di test Mediaset). Se si vedono correttamente e compare il messaggio “Test HEVC Main10” significa che con quel televisore il digitale terrestre si vedrà anche dopo il 30 giugno 2022 (ultimo giorno in cui verrà completato lo switch-off definitivo).

Se sul televisore compare questa scritta significa che è pronto per il nuovo digitale terrestre

Quindi, per essere sicuri di non avere problemi è indispensabile controllare il manuale del televisore: se supporta HEVC e DVB-T2 si è già pronti per lo switch-off definitivo.

E' il caso dei televisori acquistati dopo il 1° gennaio 2017: per legge, a partire da questa data non si possono più commerciare televisori privi dei nuovi standard.

Si potrebbe verificare qualche sporadico caso di televisori fabbricati dal 2017 che non riescono a visualizzare i canali di test; in quel caso potrebbe essere necessario un aggiornamento del software, eseguibile sia da soli che in un centro di assistenza tecnica.

Se il televisore è stato acquistato prima del 2017 (a maggior ragione qualche anno prima) ci sarà probabilmente la necessità di sostituirlo o di comprare un nuovo decoder.

Sono previste delle agevolazioni per passare al nuovo standard?

Sì. Nella Legge di Bilancio 2019 sono stati stanziati 151 milioni di euro per l'acquisto di nuove tv e nuovi decoder, e nella Legge di Bilancio 2021, grazie a un emendamento, il fondo è stato incrementato di altri 100 milioni di euro.

I destinatari (ovvero, le famiglie con ISEE fino a 20mila euro) godranno di uno sconto massimo pari a 50 euro sull'acquisto di televisori e decoder idonei a ricevere i programmi TV nei nuovo standard.

Il bonus (come si desume dal sito del Ministero dello sviluppo economico, dove è disponibile il modulo da compilare e portare al venditore) è già disponibile dal 18 dicembre 2019 e si potrà richiedere fino al 31 dicembre 2022. Ogni nucleo familiare lo potrà usare per un solo dispositivo (tv o decoder).

Per ulteriori informazioni si può consultare il sito Nuova Tv Digitale, a cura del Ministero dello sviluppo economico.