6 motivi per cui un nuovo monitor può ridurre l'affaticamento visivo

Ci tenete alla vista?

Se trascorrete la maggior parte della giornata (o anche solo qualche ora) a fissare uno schermo, i vostri occhi sono a serio rischio di affaticamento visivo. Una sindrome che provoca sforzi oculari eccessivi, che a loro volta causano dolori oculari, vista appannata e mal di testa.

Se i vostri occhi sono affaticati, la migliore soluzione sarebbe, ovviamente, passare meno tempo possibile davanti al monitor. Se ciò non fosse fattibile perchè è il vostro lavoro che lo richiede, provate a cambiare monitor.

Ecco quali sono i modi per alleviare l'affaticamento visivo impiegando un monitor moderno:

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1) Attenuazione tramite corrente continua

Esistono due modi in cui l'intensità dei LED viene attenuata: uno tramite PWM (modulazione di larghezza di impulso), l'altro tramite corrente continua (DC). In modalità PWM i LED vengono accesi e spenti molto rapidamente, e più tempo trascorrono in modalità "spento", più "attenuati" appaiono.

Questo sistema è stato impiegato a lungo nei monitor LED, e funziona bene. Purtroppo può causare anche uno sfarfallio pressoché impercettibile, che a sua volta provoca un affaticamento oculare. Si nota in modo particolare quando il monitor è a bassi livelli di luminosità.

L'attenuazione tramite corrente continua ha un approccio diverso. Invece di accendere e spegnere i LED con la corrente al massimo, regola l'alimentazione che va nei diodi. Quando passa meno corrente, i LED sono meno luminosi, e non c'è sfarfallio.

Molti monitor moderni hanno questo tipo di attenuazione. Perchè non viene utilizzata da tutti, allora? Semplice: perchè è costosa, e può consumare i LED più rapidamente. Da quando la tecnologia è migliorata, però è diventato più facile trovare monitor con questo tipo di tecnologia.

2) Regolazione automatica della luminosità

Anche i monitor troppo luminosi possono affaticare gli occhi. Ma se la luminosità si può sempre regolare manualmente, diversi nuovi monitor offrono una regolazione automatica attraverso dei sensori.

3) Riduzione dei riflessi

Se il vostro monitor è lucido e tende a riflettere la luce, i vostri occhi stanno lavorando più di quanto dovrebbero, perchè i riflessi rendono difficile mettere a fuoco e contribuiscono negativamente all'affaticamento oculare.

Fortunatamente, è facile trovare monitor con rivestimenti antiriflesso. Ci sono anche monitor con lo schermo completamente opaco, ma hanno la tendenza a essere un po' troppo sbiaditi. Gli schermi semilucidi e rivestiti riducono i riflessi senza rendere difficoltosa la percezione dei dettagli. Sono ideali per ufficio o per scrivanie esposte al sole o che tendono a riflettere illuminazioni sovrastanti.

4) Schermi curvi

Gli schermi curvi, al momento, sono più comuni nei televisori che nei monitor. Anche se all'inizio uno schermo di questo tipo può risultare un po' strano, alcune ricerche indicano che gli schermi curvi possono ridurre l'affaticamento visivo.

Quando gli occhi si spostano dal centro alle zone periferiche di uno schermo piatto, la distanza tra gli occhi e lo schermo cambia, rendendo necessaria una nuova messa a fuoco. E se state leggendo o facendo qualsiasi altra cosa che richieda agli occhi di  passare in continuazione dal centro alla parte laterale dello schermo e viceversa, si può comprendere quante volte si debba rimettere a fuoco. Con uno schermo curvo, invece, la distanza focale resta più uniforme, eliminando la necessità di mettere a fuoco rapidamente infinite volte.

5) Meno luce blu

Alcuni produttori di monitor, come Benq e Asus, stanno intraprendendo iniziative per ridurre l'affaticamento visivo limitando la quantità di luce blu emessa dai loro schermi.

In alternativa, si possono usare software come F.lux https://justgetflux.com/ per regolare la luce.

6) Regolabilità migliorata

I vecchi monitor CRT (a tubo catodico) erano molto pesanti e si potevano regolare con molta fatica e scarsi risultati. Ai moderni monitor LED, invece, si può modificare l'altezza , l'angolo di visuale e anche l'orientamento.

Le regolazioni ergonomiche sono fondamentali per non sforzare la vista: il miglior angolo visuale pare che sia tra i 20 e i 50 gradi al di sotto della linea orizzontale del volto. Aspetto da tenere in conto quando si predispone la propria postazione di lavoro.