A Cosenza si naviga con la fibra ottica di Tiscali e Open Fiber

Il web ultraveloce è già disponibile nella città dei Bruzi

Dopo Reggio Calabria, Open Fiber continua la sua espansione e rende disponibile, grazie all'offerta Tiscali Ultrainternet Fibra, la fibra ottica fin dentro le abitazioni.

Attualmente sono oltre 8mila le unità immobiliari coperte dal servizio che permette di navigare a una velocità di connessione fino a 1 Gigabit per secondo. L'azienda, che sta proseguendo comunque il lavoro di cablaggio in FTTH (Fiber To The Home, fibra fino a casa) di circa 39mila tra case e uffici, afferma che ad essere già raggiunte sono le zone tra Piazza Europa, Via Nicola Serra, Via Alberto Serra, Via Pasquale Rossi, Via Simonetta, Corso Luigi Fera, una porzione di Via della Repubblica e Via Panebianco, Via Caloprese, Via Misasi e Via delle Medaglie d’oro.

I km di fibra ottica che Open Fiber sta stendendo a Cosenza saranno circa 650, e alla fine realizzeranno una infrastruttura ultraveloce e assolutamente "a prova di futuro".

Open Fiber tiene a precisare che il cablaggio degli edifici è del tutto gratuito, niente è dovuto dai condòmini e, inoltre, è una innovazione che aumenta il valore degli appartamenti.

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Cosenza, detta anche Città dei Bruzi (antico popolo che occupava, insieme alla Lucania, una delle11 regioni in cui era suddivisa l'Italia augustea), viene definita anche come l'"Atene" italiana per via della ricchezza della sua arte e della cultura.

Un giro in città non può non contemplare una visita al Duomo (detto anche Cattedrale di Santa Assunta), ricostruito nel 1222 dopo un terremoto che aveva distrutto l'edificio originario, patrimonio dell'Umanità dell'Unesco, realizzato in stile gotico cistercense.

Per la strada, più precisamente in Corso Mazzini, si dipana il Mab (Museo all’aperto Bilotti), in cui sono presenti diverse sculture di maestri famosissimi come De Chirico, Modigliani e Dalì.

Se siete appassionati di fotografia non potete farvi mancare una passeggiata al Castello Normanno Svevo, il monumento fotografatissimo che anticamente era una roccaforte militare, usata anche come carcere. Il panorama su Cosenza e sulla Sila è incredibile, e il monumento è del tutto visitabile all'interno dal 2015.

E per mangiare? A Cosenza, come in tutta la Calabria, la cucina è ampiamente influenzata dal peperoncino. I salumi contemplano la celeberrima nduja, la soppressata e il capocollo.

Per quanto riguarda l'offerta enogastronomica, il re è ovviamente il peperoncino , come in tutta la Calabria. I salumi tipici sono la soppressata, il capocollo e la nduja (un famosissimo insaccato morbido generalmente piccante, per la presenza del peperoncino).

Un piatto di pesce tipicamente cosentino è il baccalà alla cosentina con pomodoro, olive nere, peperoni, alloro, prezzemolo, patate, sale e pepe. La pasta fresca  di solito si accompagna, tra settembre e novembre, ai deliziosi e pregiati funghi Rosito della Sila.

Tutto l'anno, invece, si possono apprezzare i rigatoni alla Giancaleone (nient'altro che pasta al pomodoro arricchita con scamorza affumicata e prosciutto cotto affumicato) e gli scialatielli cosentini che, preparati col tradizionale ferretto, assumono una forma allungata e irregolare.

Come secondo si possono assaggiare le costolette d'agnello preparate con  cipolla, pomodori, peperoni e olive verdi, o le mazzacorde alla cosentina, ovvero le interiora dell'agnello (o del maiale) tritate e avvolte nelle budella dell'agnello stesso, rosolate in olio e cipolla  con aggiunta, in seguito, di pomodoro ed erbe aromatiche.

Tra i dolci citiamo i turdiddri (o turdilli), cioè gnocchi dolci e fritti a base di anice e ricoperti di miele e glassa di zucchero, tipici del periodo natalizio, e i cuddrurieddri, un dolce fritto a forma di corona che ricorda le zeppole sarde.