5 errori da non fare quando si acquista una scheda di memoria MicroSD

E come districarsi tra una marea di sigle

Che vi serva per lo smartphone, per una fotocamera o per qualche altro tecno gadget, l'acquisto di una schedina MicroSD sembra una cosa piuttosto semplice da fare, no? Attenzione però ad alcune cose.

E' incredibilmente facile cadere in diverse trappole come pagare troppo, avere prestazioni del tutto mediocri o, peggio, che la schedina non funzioni del tutto.

Diamo quindi un'occhiata agli errori da evitare quando si acquista una schedina MicroSD. 

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1) Comprare schedine SD non compatibili

Tutte le schedine microSD entrano negli slot, ma non per questo è detto che debbano anche funzionare.  Esistono quattro diversi formati, oltre a diversi standard, e sono questi a determinare la compatibilità.

I tre formati principali, con i quali avrete già familiarità, sono SD, SDHC, SDXC (o microSD, microSDHC, microSDXC, le schedine di piccolo e grande formato si basano sulle stesse caratteristiche). Il quarto formato è SDUC, annunciato nel giugno del 2018, per il quale dovrà passare un po' di tempo prima che sia disponibile sugli scaffali.

Ciascun formato viene definito nelle specifiche SD, ma non funziona nello stesso modo. E quindi, i formati non sono retrocompatibili. Non si possono usare schedine recenti in dispositivi che supportano solo formati più vecchi.

Le differenze tra i formati sono piuttosto significative:

- microSD: ha una capacità di un massimo di 2 GB e funziona in qualsiasi slot microSD.

- microSDHC: ha una capacità di oltre 2 GB e fino a 32 GB, e funziona con qualsiasi dispositivo che supporti le SDHC e le SDXC.

- microSDXC: ha una capacità di più di 32 GB e fino a 2 TB (anche se, al momento, la schedina di maggior capacità disponibile sul mercato è di 1 TB), ed è supportata solo nei dispositivi compatibili con le SDXC.

- microSDUC: supporta schedine di un massimo di 128 TB (!) e necessita di un dispositivo compatibile.

Oltre a controllare che il formato di una schedina sia compatibile con l'hardware a vostra disposizione dovrete controllare anche altri particolari. Ecco quali sono:

Capacità

Come prima cosa, un dispositivo che sia dotato di slot microSDXC non supporta automaticamente qualsiasi dimensione venga commercializzata in questo formato . Il Samsung Galaxy S9, per esempio, supporta ufficialmente schedine fino a 400 GB. Non c'è nessuna garanzia che una scheda da 512 funzioni.

E se intendete di usare la vostra schedina microSD col vostro PC (per esempio, per spostare file dal cellulare) dovrete anche assicurarvi che il PC supporti il filesystem nel quale la schedina è stata formattata.

Le microSDXC utilizzano di default il sistema exFAT. Windows lo supporta da oltre un decennio, macOS invece solo dalla versione 10.6.5 (Snow Leopard) .

Ultra High Speed

I formati SDHC e SDXC supportano l'interfaccia bus UHS (Ultra High Speed), che, detto in parole povere, consente ai dati di muoversi a velocità molto più elevate. Le tre versioni di UHS sono UHS-I (con velocità di bus di un massimo di 104 Mbps), UHS-II (fino a 312 Mbps) e UHS-III (fino a 624 Mbps).

Per poter beneficiare delle migliori prestazioni dell'UHS, l'hardware a vostra disposizione deve supportarlo. Le schedine di memoria UHS funzionano negli slot più vecchi ma con una velocità di bus ridotta a 25 Mbps.

2) Scegliere la velocità sbagliata

Identificare la velocità di una schedina microSD è persino più complicato rispetto al decifrare i formati e le compatibilità. Non ci sono meno di sei metodi per capire quanto sia veloce una schedina, ed è piuttosto comune che i produttori li sfruttino tutti.

Classe di velocità

La classe di velocità mostra la velocità minima di scrittura di una scheda di memoria in megabytes al secondo. Esistono quattro classi di velocità, definite come segue: 

- Classe 2: Almeno 2 Mbps

- Classe 4: Almeno 4 Mbps

- Classe 6: Almeno 6 Mbps

- Classe 10: Almeno 10 Mbps

L'indicazione del livello delle prestazioni di base serve a identificare se una schedina sia adatta per un compito specifico. Ma dal momento che non dice niente sulle velocità massime, è tecnicamente possibile che una schedina di classe 2 sia più veloce rispetto a una di classe 6. Le schedine di classe 10 dovrebbero essere sempre molto più veloci, dato che la velocità del bus è di 25 Mbps (confrontata rispetto ai 12.5 delle classi 2 e 6) .

Classe di velocità UHS

La classe di velocità UHS mostra la velocità minima di scrittura delle schedine microSD che supportano le velocità di bus UHS-I, II e III. La poniamo in una categoria separata perchè alcuni produttori elencano entrambe le classi sulle loro schedine. Le due classi di velocità UHS sono:

- U1: velocità di scrittura di almeno 10 Mbps

- U3: velocità di scrittura di almeno 30 Mbps

Classe di prestazione nelle applicazioni

La classe di prestazione nelle applicazioni indica una velocità di scrittura continua minima di 10 Mbps, oltre a velocità di lettura e scrittura casuali minime misurate in operazioni di input/output al secondo (IOPS). Ciò garantisce un livello accettabile di prestazioni quando si salvano ed eseguono app Android sulla schedina di memoria.

Esistono due classi:

- A1: velocità di lettura casuale minima di 1500 IOPS; velocità di scrittura minima di 500 IOPS

- A2: velocità di lettura casuale minima di 4000 IOPS; velocità di scrittura minima di 2000 IOPS

La classe di prestazione nelle applicazioni è un fattore da tenere in considerazione quando si progetta di installare app Android su di una schedina microSD. Non è assolutamente indispensabile però, dal momento che le schedine senza la classificazione A possono avere le stesse prestazioni (se non meglio).

Classe di velocità video

La classe di velocità video stabilisce una velocità sequenziale minima di scrittura, essenziale quando si fa video. Più alta è la risoluzione del video, di più velocità si ha bisogno.

Ci sono 6 classi per i video:

- V6: velocità minima di scrittura di 6 Mbps

- V10: velocità minima di scrittura di 10 Mbps

- V30: velocità minima di scrittura di 30 Mbps

- V60: velocità minima di scrittura di 60 Mbps

- V90: velocità minima di scrittura di 90 Mbps

Velocità classificata

Mentre in genere è sicuro presumere che a una classe di velocità più alta vengano associate migliori e più veloci prestazioni, soprattutto nel caso delle schedine UHS, alcuni produttori citano anche una velocità massima per i propri prodotti.

Queste velocità sono in megabytes al secondo e servono a scegliere le schedine più veloci in assoluto. Le velocità si basano sui test del produttore, però, e quindi possono rappresentare uno scenario molto ottimistico rispetto a quello che si riscontra nella pratica quotidiana.

In pratica, ci sono altri fattori esterni che influenzano le velocità di lettura e scrittura. Se state copiando file sul PC, per esempio, le caratteristiche del PC stesso rivestono un ruolo molto importante. Persino il cavo USB che state usando.

Velocità relativa

L'altro modo col quale i produttori mostrano la velocità delle loro schedine rimanda ai giorni in cui tutti masterizzavamo CD. La velocità di trasferimento originale dei CD era di appena 150 Kbps. Con il passare del tempo, i masterizzatori  vennero pubblicizzati come 2x, 4x, 16x e così via, mostrano quante volte fossero veloci, moltiplicando i multipli di 150 Kbps.

Spesso vedrete schedine microSD con questo tipo di classificazione. Quando una schedina viene descritta come 100x, significa che è 100x150 Kbps, ovvero 15 Mbps. Quella velocità, ancora una volta, si deve intendere in condizioni ideali di laboratorio.

3) Scegliere la schedina SD sbagliata per il lavoro che si intende fare

Quando si acquista una schedina microSD, è importante sceglierne una che sia fatta apposta per un determinato lavoro.  Ciò significa trovare una schedina che sia abbastanza veloce e capiente, ma non necessariamente la più grande e veloce in commercio.

Le schedine UHS-II U3 spesso hanno un prezzo molto elevato, e non noterete sempre dei benefici aggiuntivi rispetto alle altre. Se usate una schedina microSD per salvare le app sullo smartphone, acquistatene una con un rating di Classe di prestazione nelle applicazioni. Se invece volete una schedina per girare video 4K sullo smartphone, considerate prioritarie le dimensioni e la velocità.

La SD Card Association consiglia le schede UHS Classe 3 (U3) o superiori per i video in 4K. Per filmati in Full HD, invece, suggerisce Classe 10 o Classe 6. Se la velocità di scrittura della schedina in vostro possesso è troppo bassa, il risultato saranno frame scartati e video a scatti.

Per quanto riguarda la fotografia, alcuni preferiscono disporre di più schedine di minori capacità che averne una sola, enorme, per minimizzare il rischio di perdere tutte le foto nel caso si danneggi (evento improbabile, ma sempre possibile).

Se si scatta in RAW, dove i file possono essere di 50 Mb o più, trarrete beneficio dall'avere schedine U1 o U3 (almeno SDHC).

E nel caso ve lo steste chiedendo, non c'è differenza tra una schedina full-size e una schedina microSD in un adattatore SD. Se la vostra fotocamera  avesse solo uno slot SD potreste usare tranquillamente una microSD.

4) Acquistare schedine MicroSD false

Sembra una cosa ovvia da evitare, ma l'acquisto di una schedina microSD falsa è una cosa incredibilmente facile da fare.

Se trovate un ottimo affare sulle schede di memoria da un venditore non affidabile, c'è il rischio realistico che possano essere contraffatte.  E alcuni anni fa un ingegnere di SanDisk affermò che un terzo di tutte le schedine di memoria in circolazione erano false. E' improbabile che da allora quel numero sia diminuito.

Nelle guide all'acquisto su eBay è presente una pagina che insegna a individuare le contraffazioni dal modo in cui sono comuni. Le schedine contraffatte riportano correttamente la capacità annunciata sulla confezione, ma in effetti ne contengono molto meno.  E' una cosa che non si nota fino a quando non si realizza che la schedina si sta riempiendo troppo velocemente.

Sono stati accusati persino alcuni venditori su Amazon Warehouse. Se avete intenzione di acquistare da fonti che non conoscete, prima leggete attentamente le recensioni. Usate l'utility H2testw su Windows o F3 per Mac e Linux per verificare che le schedine microSD da voi possedute siano genuine.

5) Risparmiare sui marchi

A molti sarà capitato di avere schede di memoria flash che hanno smesso di funzionare senza motivo apparente. Se da un lato l'affidabilità è di solito eccellente, anche le schedine microSD possono guastarsi, e quando lo fanno si portano con loro tutti i dati.

Per questo motivo, comprare schedine dai grandi marchi è una cosa molto più saggia rispetto all'acquisto di schedine dai marchi semisconosciuti per risparmiare qualche euro. Di sicuro, con una schedina di marca si guadagna in termini di prestazioni, affidabilità e robustezza, dato che le schede sono protette contro gli urti, l'acqua e persino contro i raggi X degli aeroporti.

Inoltre, produttori come Lexar e SanDisk offrono bonus come la garanzia a vita e l'accesso a software per il recupero delle immagini.