Bollette alle stelle? Ecco come rateizzarle

Crisi per la guerra in Ucraina e aumenti dei costi energetici stanno mettendo in ginocchio economia e consumatori. Ecco i modi per difendersi

come rateizzare le bollette luce e gas

Aumenti record delle bollette, è una situazione sotto gli occhi di tutti. Guerra? Speculazioni? Aumenti delle materie prime? Le cause sono molteplici. E’ un dato di fatto che famiglie e imprese siano fortemente impattate, e abbiano pesanti difficoltà a pagare le fatture senza una rateizzazione.

Gli interventi del Governo sono stati molteplici. Si è passati dall’azzeramento degli oneri generali di sistema, alla riduzione dell’IVA sul gas, fino al “rinforzo” dei bonus sociali per luce e gas.

In questo senso, è stata data alle famiglie maggiormente in difficoltà la possibilità di rateizzare le bollette. In cosa consiste?

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La rateizzazione delle bollette: meglio di niente?

E’ necessario specificare che questa agevolazione non è rivolta a tutti. Innanzitutto, secondo le modalità stabilite da ARERA (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), è indispensabile essere in condizioni di morosità per poter richiedere la dilazione.

Essere morosi significa aver lasciato scadere i termini per il pagamento delle fatture.

 Le bollette emesse tra gennaio e aprile 2022 (non prima, quindi) possono essere rateizzate fino a 10 mesi e senza che vengano applicati interessi.

La rateizzazione prevede che metà della fattura debba essere saldata nella prima rata, mentre il resto dell’importo viene dilazionato in 9 rate mensili, con un importo minimo per ciascuna di 50 euro.

Inoltre, le rate devono essere almeno due. E’ da specificare che la rateizzazione è possibile sia per le bollette riguardanti il mercato tutelato, sia per quelle relative al mercato libero.

Meglio di niente, quindi? Insomma. Varie associazioni dei consumatori hanno protestato, ritenendo la misura insufficiente.

I fornitori nel mercato libero cosa hanno fatto?

Le linee guida specificate da ARERA sono solo una base minima da cui i vari operatori possono partire per offrire ai propri clienti delle condizioni più vantaggiose. E così è stato, infatti.

Enel Energia, ad esempio, si è accordata con le associazioni dei consumatori per offrire un piano di rateizzazione che preveda fino a 12 mesi, rate di importo costante, nessun anticipo e nessuna rata minima, indipendentemente dall’importo della bolletta, e senza applicazione di interessi di mora o di dilazione. Non è nemmeno necessario attendere che le bollette scadano. Le condizioni si applicano alle bollette emesse nel 2022, fino al 30 aprile. E se si usufruisce del Bonus Sociale, si può chiedere la rateizzazione anche se si è stati diffidati, con preavviso di sospensione della fornitura, per non aver pagato una o più bollette.

Per Acea è necessario che in bolletta vi sia la scritta “Questa bolletta può essere rateizzata” e che la richiesta pervenga entro 15 giorni dalla data di scadenza della bolletta. L’importo rateizzabile dev’essere superiore a 50 €. Il piano di rateizzazione è flessibile e può essere configurato in base alle proprie esigenze (nei limiti di quanto indicato da ARERA).

Plenitude (il nuovo nome di Eni Gas e Luce) si attiene alle disposizioni di ARERA: la rateizzazione dev’essere chiesta, online o da app, entro e non oltre i 10 giorni dalla scadenza della bolletta. Le rate possono essere pagate solo attraverso bollettini postali.

Anche per Iren la rateizzazione dev’essere richiesta entro 10 giorni dalla scadenza della bolletta. Le condizioni per ottenerla sono formulate in modo un po’ complesso. Dal sito di Iren:

I Clienti possono richiedere di pagare la bolletta a rate quando:

  • - la bolletta contiene un ricalcolo per consumi effettivi che supera del 150% l'addebito medio delle bollette su consumi stimati, ricevute dopo la precedente bolletta che conteneva un ricalcolo. Se, per esempio, le ultime cinque bollette su consumi stimati sono state mediamente di 30 € ciascuna, il cliente può chiedere la rateizzazione quando la sua bolletta di conguaglio è pari o superiore a 75 €; la soglia è del 250% per i Clienti non domestici;
  • - a causa di un malfunzionamento del contatore viene chiesto il pagamento di consumi non registrati dal contatore stesso;
  • - la bolletta in questione supera i 50 €.

 

Passare al mercato libero dell’energia, una scelta vincente

Il consumatore finale, oltre a mettere in atto dei comportamenti virtuosi che permettano di risparmiare energia. può anche cambiare fornitore. In che modo?

Dal primo gennaio del 2024 tutti dovremo passare al mercato libero dell’energia, per legge. E’ palese, viste le attuali condizioni politiche ed economiche, che anticipando subito questa decisione il nostro portafogli ne trarrà un indubbio beneficio.

Nel mercato libero, infatti, si possono sottoscrivere offerte con tariffe generalmente migliori di quelle del mercato tutelato. E se ci si accorge che una tariffa è troppo alta, nessun problema: si può sempre cambiare nuovamente operatore perché non ci sono vincoli.

Ma come si può effettuare una scelta avveduta, se nel mercato sono presenti decine di operatori e centinaia di offerte e non si è addentro a queste tematiche? La risposta è semplice: ci si rivolge  a un comparatore di tariffe come Tiscali Tagliacosti, che permette di confrontare le migliori offerte del mercato e avere un servizio di consulenza personalizzato gratuito.

Il passaggio a un altro fornitore, oltre a essere gratuito, non comporta né l’interruzione della fornitura né la sostituzione del contatore.

Perché le bollette sono aumentate così tanto?

E’ la domanda che si fanno un po’ tutti. Rispetto all’ultimo quadrimestre del 2021, i prezzi della materia prima luce e della materia prima gas sono praticamente raddoppiati.

Tra gennaio e dicembre 2021, ad esempio, il prezzo del gas naturale al TTF (Title Transfer Facility, ovvero il mercato virtuale per lo scambio del gas naturale, che fa da riferimento per il commercio del gas in Europa) è aumentato del 500%, passando da 0,219 €/Smc a 1,178 €/Smc.

I motivi risiedono in una concomitanza di fattori, tra i quali la progressiva riduzione della pandemia da Covid, e la parallela ripresa dell’economia. Inutile sottolineare che a fine febbraio è intervenuta anche la pesantissima situazione in Ucraina.

Ci si muove, quindi, in una condizione di pesanti incertezze. Unica magra consolazione è la probabile flessione dei prezzi nel periodo primaverile-estivo, quando i consumi sono minori.

Il prezzo del gas in Italia, nel mercato tutelato, segue quello del TTF. Per quanto riguarda l’energia elettrica esiste il PUN (Prezzo Unico Nazionale del mercato all’ingrosso dell’energia elettrica), che è legato a doppio filo al TTF perché nel nostro paese una percentuale considerevole dell’energia elettrica viene prodotta proprio bruciando gas metano.

Mettiti al riparo da altri aumenti delle bollette, passa a un altro fornitore di energia. La migliore tariffa la trovi con Tiscali Tagliacosti!